UOMINI CON LE GONNE

UOMINI CON LE GONNE

LA MODA GENDERFLUID

Qualche tempo fa, di ritorno da Londra, ho pensato molto alle norme che anni fa regolavano il guardaroba maschile e quello femminile.

Oggi, sfogliando le riviste di moda,  si può capire che  stanno cambiando.

Siamo nell’epoca di una nuova estetica, un atmosfera radicalmente cambiata.

Lo si può intuire immediatamente dalle foto campagna e dai lookbook della moda uomo.  Non esistono oramai i rigidi confini che rispettavano gli uomini per scegliere il loro guardaroba, rimpiazzati invece da abiti che mettono in discussione i fondamenti del gender, e che cosa significhi essere, e vestirsi come, un uomo.

Ma i ruoli di genere tradizionali cosa significano oggi nella moda?

Non penso nemmeno più a un genere. Un ragazzo può indossare una gonna o un paio di pantaloni e per le donne vale lo stesso. La moda è libera oggigiorno.

Alcune stagioni fa, ho presentato in collezione un pantalone da uomo che usciva da un kilt. La reazione dei clienti? Diametralmente opposta tra quelli che adorano la provocazione e decisamente fredda invece da quelli più legati all’immaginario tradizionale.

In questi ultimissimi anni, però, c’è stata un’evoluzione talmente evidente nelle influenze di genere, che oggi non è insolito vedere un uomo in gonna o con un abito lungo.

E sì, già che me lo chiedi, io ogni tanto uso il kilt, uso i panta con la gonna sopra e anche le maxi tee lunghe fino al ginocchio.

Eccheccazz!!!

Si dice sempre che la moda vive sulla passerella e la realtà negli armadi. Ma cosa c’è di vero in questa  contraddizione che si ripresenta?

Realmente le sfilate influenzano ciò che la gente indossa?

Credo che questa fortissima influenza No Gender, racconti in realtà della nostra società. L’abbattimento di muri culturali verso l’universo LBGT, si riflette perfettamente nel fashion industry. Non è più necessario darsi etichette. Non serve più definirsi etero o gay, ognuno è libero di esprimere la propria forma d’amore o attrazione.

Oggi la moda, come la società è genderfluid. Il mondo fashion , spesso, prima di ogni altro è bravo a captare i segnali del cambiamento culturale. Uno dei miei obiettivi professionali è quello di arrivare sempre di più a concepire lo stesso abito pensando sia ad un uomo che ad una donna.

Oggi lo stile senza confini, in cui i giovani della generazione Z si ritrovano, è accettato ad un livello che si può definire tranquillamente “mainstream”.

Il nostro modo di vestire, oggi, ha una connessione con il modo di vivere noi stessi. Genderfluid, quindi, come opportunità di trarre il massimo dal singolo istante. Vivere la moda e noi stessi al presente, perché domani potrei decidere di fare altre scelte.

Voi che ne pensate?

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